
Coltaro è una frazione del Comune di Sissa in Provincia di Parma.
Il nome sembra derivare dal latino Caput Tari, dato dal fatto che Coltaro si trovava probabilmente tra i fiumi Po e Taro, in corrispondenza della foce di quest'ultimo, che oggi si trova più ad ovest.
Coltaro, nella bassa parmense è forse l’unico paese sulle rive del Po che vada d’accordo con il grande fiume: non ci sono mai state invasioni di terre demaniali né liti per un palmo di terra che la corrente ha tolto da un campo e depositato in un altro: è un paese quieto e felice questo, dove i disoccupati non esistono e tutti gli abitanti sono piccoli proprietari.
È una storia lunga e curiosa quella che vuole Coltaro, oasi serena e sorridente in una pianura in cui miseria e disoccupazione hanno steso la loro ombra sinistra.
Questa storia me l’ha raccontata un vecchio contadino di Coltaro mentre camminavamo per una specie di immensa fattoria.
Il sole dopo aver indugiato sull’orizzonte, cadeva dietro alle cime dei salici e intorno c’era una grande quiete: da tempo avevamo superato l’argine vecchio del Po ma il suo corso lento e maestoso ancora non si scorgeva: soltanto piccoli acquitrini incontravamo pieni di canne macere e lievi conce di limo secco e screpolato e distese di campicelli circondati da un fossato: e l’uomo intanto mi spiegava come tutto il benessere e la serenità del suo paese consistessero in quelle strisce sottili in cui si allineavano filari di esili pioppi.
"Tutte queste terre le ha portate il fiume.
Sono alcune centinaia di ettari che hanno coperto il letto antico del Po che adesso scorre laggiù dietro quel bosco di salici.
Questo spiazzo di terra, deposto dal fiume, non è del demanio, né del Genio Civile, né dei proprietari frontisti: è nostro ce l’ha regalato Maria Luigia e noi ce lo siamo divisi in parti uguali secondo la sua volontà e anche lo Stato si è inchinato davanti a queste vecchie leggi.
Siamo in 218 famiglie a Coltaro e ogni famiglia possiede un ettaro e 347 metri quadrati di terra".
Sti cazzi
D'Artagnan
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